La Fonte Del Nulla²

...odio gli elenchi appesi al muro,
le scadenze così ordinate non mi fanno più pensare ad altro.


martedì, 29 giugno 2004
 

Enzyme


You are an enzyme. You are powerful, dark,
variable, and can change many things at your
whim...even when they're not supposed to be
changed. Bad you. You can be dangerous or
wonderful; it's your choice.

Which Biological Molecule Are You?
brought to you by Quizilla










delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 15:35 | commenti (1)


lunedì, 28 giugno 2004
 

Il Meglio Di Un Uomo?!?

Spesso, spessissimo, ci si trova a ridere della qualità della vita odierna. Ridiamo delle tecnologie sempre più invasive, delle innovazioni sempre più inutili, delle migliorie sempre più ridicole. L'esempio di punta è rappresentato dai "sistemi di rasatura" per noi masculi; in sostanza, dai rasoi. Piccoli pezzi di plastica e acciaio, che si sono evoluti in bestialità a mezze dozzine di lame che "la sesta lama ti fa un pompino!" (cit.), tanto violenti che te li devono mettere dietro le sbarre, tanto affilati che ci puoi scuoiare un bue di duecento chili con un solo gesto della mano, tanto precisi nel seguire il contorno del viso che, se notte tempo ti è spuntato un brufolo, sei fottuto e non ti basta nemmeno il calco dentale per farti riconoscere dai familiari! Tanti efficienti che si puliscono da soli e al mattino ti portano anche il giornale, tanto ergonomici che nemmeno il masturbarti ti sembrererà più così semplice al confronto! Delle robe ipercolorate, ultraleggere, intricate e intriganti; che quando vai per comprare anche solo una confezione di usa-e-getta li guardi e rimani così rincretinito dalla varietà che finisci per presentarti alla cassa con un pacco bifamiliare di Tampax e il sorriso stampato in volto.

Invece, l'altro giorno mi compare mia madre e mi allunga un pacco di Bic monouso, sorridente mi comunica la fierezza dell'autonomia del suo acquisto. Io ringrazio e metto via. Poi, ieri, il dramma mi si rivela in tutta la sua forza: rasoio bilama monouso con testina rigida e senza impugnatura. Un prodotto che non vedevo da anni e che, credo, sia valutato dai collezionisti di modernariato almeno quanto tutta la serie completa degli Exogini. Un po' come girare con un Alfa Giulia su un'autostrada odierna: lì capisci che, forse, non tutte le innovazioni sono arrivate per caso o solo per fare alzare il prezzo del prodotto. Perchè il rasoio non è poi cos' facile da instradare sulla faccia, visto che scivola dalle mani ogni trenta secondi. La barba non si lascia minimamente domare da questo residuato, riapparendo a ciuffetti qua e là mentre tu cerchi di ripulire, anche con minacce di morte, le due lame intrise pericolosamente di schiuma e peli. Come se non bastasse, lungo le parti "spigolose" del viso, il rasoio rifiuta di asportare la barba generando un meraviglioso gradino naturale che divide guance e collo. Risultato finale: finisco di radermi alle 9e05, alle 9e08 ho nuovamente la barba lunga (ma a chiazze, tipo incidente della Exxon Valdez). Contrariamente al mio costume, per cui di solito i rasoi monouso vengono riutilizzati almeno tre volte prima di finire nel pattume, questo simpatico aggeggino di plastica informe finisce prontamente nel cestino. Domani mi rado con il SilkEpil...


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 10:37 | commenti (3)


sabato, 26 giugno 2004
 

Valzer del Forno A Legna

Hai un bel da fare e da dire, se decidi di fare pizza per dodici persone affamate. Se però mi lasci da parte e decidi di fare tutto in autarchia, sappi che avrò un occhio di riguardo verso ogni tuo minimo errore. Non che io sia nato con la pala da pizzaiolo in mano, ma quelle due o tre nozioncine in più di te le conosco; se poi tu non le vuoi sentire non ci sono problemi, però sappilo che ti aspetto al varco. E mi sta bene che non è facile accendere il fuoco nel forno senza la diavolina, ma tu ci riesci lo stesso. E mi sta anche bene che te ne arrivi con un kit degno del miglior pizzaiolo di Taiwan. Ma se sulla pizza non ci metti un filo d'olio, se non la curi quando è nel forno, se non ci metti sale, se la mozzarella la strizzi prima di spezzarla sopra la pummarola (che peraltro mi sembra pure poca), allora non pretendere che alla fine si venga a farti i complimenti.

E nel girare continuo di piatti, teglie, salami, cracker, sifoni e birre, anche la serata in questione è volata. Tra una risata per le vacanze improbabili di Gigi e consorte, un ingresso a singhiozzo del Ciro (e spegniamolo 'sto cazzo di cellulare!) e una improvvisata interrogazione di letteratura a Stellina, con culminante frase di Fabio che, sulle parole "La nebbia agli irti colli...", esclama "AAAAAAHHHH! Vespucci...Amerigo Vespucci!". Tra una lampadata in fronte e un caffè salvavita. Tra uno squillo non risposto e un vuoto difficile da colmare (perchè questa gente non capisce le mie battute e io non voglio capire le loro). Tra una sosta a fumare sigari di una certa qualità e una fugace apparizione di una bottiglia di mirto. Tra una partita di pallone e una mail che mi arriva ma io non posso saperlo. Tra un'idea balzana e la necessità di prendere una boccata d'aria ogni tanto. Tra una pizza poco cotta e una coca cola troppo tiepida per essere vera. Tra un pensiero al cerchio e uno alla botte. Tra una canzone e una sfuggente immagine mentale, la prima, quella dell'estate appena iniziata...

Il forno a legna è l'happy begin ideale di un week end svogliato e all'apparenza caldo.


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 14:25 | commenti (1)


mercoledì, 23 giugno 2004
 

 

MAMMA, BUTTA LA PASTA!!!

(22/06/04, Guimaraes)


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 11:32 | commenti


martedì, 22 giugno 2004
 

Feel the Good Hit of the Summer

Le proposte interessanti arrivano quando meno te l'aspetti, ma il più delle volte se ne vanno senza rimedio...

L'ormai chiuso festival Ritmika proponeva per il 19 sera un concerto gratis dei Meganoidi, gruppo inizialmente dedito allo ska e per questo da me poco amato. Quale occasione migliore per dare il via alla nuova estate concertistica?

Prendi tre amici, una macchina e un sabato sera, prova a mescolare il tutto e vedi cosa ne esce: tre persone sedute su una collinetta a guardare dei cani che si ingroppano e tu in mezzo a una miriade di ragazzini che poghi come non facevi da anni.

Già, perchè i suddetti genovesi dopo aver abbandonato le primordiali velleità ska si sono buttati a capofitto nell'analisi e nello svolgimento di un sano punk che in Italia ancora mancava: testi che non parlano solo di stronzate messe lì per fare le rime giuste, di sballo quotidiano o vite sfigate da cui è meglio fuggire, e suoni ruvidi e duri, ammorbiditi qua e là da una piccola ma possente sezione fiati. Anche i pezzi classici della band -da Into The Darkness fino a Meganoidi- abbandonano il ritmo in levare e poggiano tutta la loro struttura sui riff distorti di una chitarra mai doma. Il basso apre il cervello, mentre dietro ai tom un omino si affanna a pestare durissimo. E' una vera emozione riuscire a percepire così nettamente il mutamento del gruppo attraverso gli anni, dalle prime -velate- intromissioni punk (il finale di Supereroi), alla pubblicazione di Outside The Loop (che ha segnato la definitiva svolta verso un suono più duro), fino allo stupro sonoro -questa sera- di King Of Ska che, per qualche secondo nel ritornello, lasciava spazio al più delirante dei brani di Homme & Company.

E questo solo per iniziare... l'estate è ancora lunga.


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 14:23 | commenti


venerdì, 18 giugno 2004
 

Aneddoto Breve

Entro dal cartolaio con mia nonna, la quale è alla ricerca di un qualcosa da spedire a mio zio (età 67 anni) per il suo onomastico. Lei si aggira tra i totem pieni di bigliettini, poi si volta verso la ragazza dietro al bancone chiedendo "foto panoramiche di Cuorgnè"; le faccio presente che 1.Non è bello mandare cartoline al posto dei biglietti di auguri e 2.Non è bello mandare panorami di una città orrenda in giro per il mondo. Ma lei è lanciata verso la cartolina. "No signora, di foto panoramiche non ne abbiamo; però ci sono queste cartoline qua un po' spiritose con i cani, i bambini...". Mia nonna si avvicina e me ne indica una: "Se gli prendo quella lì con quella faccia?".

"Nonna, vuoi mandare allo zio Gigi una foto di Bob Marley?!?".


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 13:31 | commenti (1)
 

Controllo del Livello di Ronfo

Correva la seconda settimana di un giugno quantomeno altalenante, nel sociale e nel clima, e il sottoscritto si inebetiva con flebo assurde di SubsOnicA ad ogni pié sospinto. Lo schermo del mio pc decideva di allargarsi oltremisura, tanto da farmi sparire due piccoli lembi ai margini esterni. La vita mia e di chi mi stava attorno cominciava ad assumere pieghe inaspettate ed esaustive, perchè poi ci bastava solo uno sguardo per capire tutto: eravamo diventati trasparenti come il cristallo, l'uno per l'altro.

Correvano però tempi sonnecchiosi, perchè l'afa e il caldo piagano nello spirito anche le nostre giovani menti tarlate. Poi tutti, prima o dopo, ci dobbiamo rendere conto che uno stacco, un momento di pausa, non può che fare bene. E allora la prima cosa che si lascia riposare è il cervello (avercelo il cervello). Tanto più che non mi sentivo molto attivo dal punto di vista organizzativo-strategico da almeno un mese, quindi tutto quello che succedeva mi andava proporzionalmente bene.

Poi ti ritrovi con un cerchio di amici più o meno recenti, ma ti pare di girarci insieme già da lunga data, a parlare del tutto e del nulla e a riderci sopra. Seduti nel solito dehor a bere, complottare, aspettare. Poi ci si muove alla volta del famoso baruccio del campetto, che sta a qualche chilometro di distanza (perchè tanto riusciamo a fare in auto con la scarsità di operatività che ci affligge) e che rimane immerso nel verde, coi suoi tavoloni di pietra, con i lampioncini a forma di mongolfiera e la coca cola più buona del mondo. Un piccolo universo in cui ci si immerge lentamente e mollemente, esprimendo il nostro sdegno verso il decreto Fini e parlando di un periodo che, forse, richiederebbe una nostra partecipazione più attiva: tanta carne al fuoco, addirittura troppa.

Mancano ancora tre giorni all'inizio vero dell'estate, ma idealmente siamo già sdraiati come lucertole ad aspettare che i raggi del sole cuociano la nostra pelle, senza progetti e senza parole di troppo. Non ce n'è alcun bisogno...


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 13:21 | commenti


lunedì, 14 giugno 2004
 

HeatWave! (un post tronfio e estremamente citazionistico)

E sulle note di Safe As dei Julie's Haircut si apre una nuova settimana, all'insegna del bombardamento mediatico post elettorale e pre campionato europeo de calcio. E' arrivato il grande caldo e con la sua prima ondata io, che sono una persona veramente a modo, sono riuscito a beccarmi un bel raffreddore che mi ha bloccato rantolante in un mare di moccio per una settimana sana.

Riepilogando:

-lunedì, al mattino ero convocato per installare e caricare quattro espositori promozionali nel locale ipermercato, mentre nel pomeriggio avverto i primi forti segni di insofferenza alla malattia che si faceva avanti (forse anche a causa di un week end spregiudicato), passo quindi il resto del giorno a letto a soffiare il naso ogni trenta secondi e a cristonare per l'eccessivo caldo; ascolto protratto degli Skatalites.

-martedì, al mattino rantolo e tento di farmi una doccia, al pomeriggio ho lezione allo CSEA coi miei graziosi mostricciattoli che nemmeno di fronte al video di Beppe Grillo riescono a stare pacifici per più di venti minuti e cominciano a visitare siti di ogni sorta, io sbiello per il mal di testa-la febbre-il naso chiuso-il mal di gola e li lascio fare "ma ricordate che martedì prossimo facciamo un test finale" (numero presenti: 12, numero ascoltatori: 1, ma per pietà umana e non per interesse.); gli Skatalites non mi bastano più, voglio Aqualung.

-mercoledì, devo andare in posta perchè le bollette hanno deciso di scadere proprio il giorno in cui io sto più male, nel tragitto casa-ufficiopostale (600 metri) riesco a incontrare nell'ordine: parrucchiera Rosy (che mi chiede se sto bene, in risposta scatarro e le mostro la macchia di Roscharch ottenuta), conoscente Elizabetta (nonna di Max, che mi chiede se sto bene e cosa farò da grande, in risposta tossisco e le dico che sono già grande, non faccio un cazzo e vorrei continuare così), conoscente Carmen (vicina di casa, che mi chiede delucidazioni sull'assemblea di condominio, starnutisco e le fornisco il numero dell'amministratore: lui è pagato per spiegare queste cose, io no), postino Mario (noto come "postino fischiante", saluta tutti quelli che incontra anche se non li conosce, molto cortese ma oggi non è giornata, accenna un "tutto bene?" a cui rispondo con una sudorazione eccessiva e un nuovo colpo di tosse); ringraziando Dio entro nell'ufficio postale in pessime condizioni (pezze ascellari evidenti, occhi lucidi, naso tappato, tosse insistente), la sportellista mossa a pietà velocizza l'operazione di pagamento. Non pago di questo, uscendo incontro Nicola con quel angelo della figlia: mi salutano e sorridono; potrei svenire ed emettere molto muco in risposta, mi limito a caracollare oltre verso casa mia. Nel pomeriggio perdo conoscenza; nel caldo mi illudo di stare bene ascoltando Mentre Fuori Piove e mia madre mi annuncia un nuovo disco degli Africa Unite.

-giovedì, al mattino c'è il mercato e nel pomeriggio la palestra apre prima del solito. Io resto nel letto imbottito di Actigrip e con il fido rotolo di carta igienica alla camomilla al mio fianco (per chi non lo sapesse, il rotolo di carta da culo profumato è un MUST dei miei raffreddori: evito di usare fazzoletti in quantità industriali e appena inizio a percepire l'aroma della carta so che il raffreddore sta scemando); guardo il mondo da un oblò.

-venerdì, al mattino registro un netto miglioramento delle mie condizioni, al pomeriggio mi rado e mi lavo (primo passo verso la normalità) e alla sera decido che posso anche tentare di scendere in città per un compleanno; quindi, tutti a cena dal kurdo dove si mangia roba di una piattezza e di una banalità sconcertante (salverei eventualmente solo l'acqua all'aroma di rosa e la salsa di pimiento verde ultra piccante), insieme a un branco di fighette tuttetettenientebrain e alla ormai felice coppia fra+miche. Nella notte scopro che il nuovo singolo degli Slipknot mi piace, specie quando dice "I push my fingers into my eyes It's the only thing That slowly stops the ache", ma questo particolare lo scoprirò solo ventiquattro ore dopo il primo ascolto; il punk è la via verso la guarigione.

-sabato, ormai mi considero guarito, ma la gente con cui condividevo usualmente i miei sabati è altrove (fra impegnata a scrutinare ai seggi, sara risucchiata nei suoi duemila impegni contemporanei, massi cameriere alla sagra di san Feliciano) mentre la Motor City mi risulta troppo distante anche a causa della non perfetta salute. Quindi pomeriggio molle, preserale ai seggi a mettere le mie crocettine e da Barbot a fare un microaperitivo con miche e l'angelo di cui sopra (che all'anagrafe risulta anche come sua cugina) e serata con alessandra, momento catartico in cui finalmente dissipo la matassa, capisco tutti i discorsi fattimi dalla gente negli ultimi mesi, intuisco il significato delle parole "inadeguatezza", "soffocamento" e "inerzia" e inizio ad apprezzare la frase introduttiva di Duality. La notte si conclude con la mia implorazione "portami a casa, ho sonno e fa freddo", doccia, voglia di vomitare; basta.

-domenica, per un fancazzista come me non ha nessun rilievo rispetto agli altri giorni della settimana, la sua unica utilità è riportarmi il senso dell'olfatto e un accenno di gustazione, oltre a un mini aperitivo-confessione con l'apparizione di sara. Per la cronaca, oggi termina la prima ondata di calore, spezzata da un acquazzone rivelatore.

Silenzio, la settimana è finita...


delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 16:27 | commenti (3)


sabato, 12 giugno 2004
 

quando sei in cabina
e giochi la schedina
ricordati che sei
colonna di un sistema
valuta un pò prima
rametto o bandierina
scegli attentamente
il tuo prossimo problema


(Frankie Hi Nrg, "Rap lamento" - 2003)











delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 17:53 | commenti


giovedì, 10 giugno 2004
 
MILLE!!!  

delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 16:37 | commenti (1)



Memorabilia
sequenziale:


***Testimone oculare della
mia stessa vita***

...considerazioni confuse, pensieri sparsi, opinioni acatisiache, supposte di saggezza...


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