| La Fonte Del Nulla² ...odio gli elenchi appesi al muro, le scadenze così ordinate non mi fanno più pensare ad altro. |
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giovedì, 20 ottobre 2005 Prospettive
E' in una notte così, fredda e umida, avvolta da una lieve cortina di foschia, rientrando a casa tardi dopo aver chiacchierato a lungo in vineria, che te ne rendi conto. O inizi a farlo. E' tutto finito. Oggi. Eppure non mi sento così diverso da prima. Nel 1997 ascoltavo Giungla Nord e mi piaceva. Oggi ascolto ancora Giungla Nord e quasi mi commuovo. Una bottiglia di Barolo, targata 1997. Le facce di tanti amici e i ricordi abbozzati di gesti e parole. Poi lo specchio, impietoso e freddo che ti sussurra "ce l'abbiamo fatta". Non sai se sorridere o commuoverti davvero. Prospettive per il futuro? Non voglio cambiare mai. Ieri sera guardavo i Teenage Fanclub suonare dinanzi a me e mi domandavo con Hannibal e Rob che cosa potremmo diventare una volta arrivati a quarant'anni. Perché vergognarsene, lo ammetto: sarò ancora così, perché è così che voglio essere. Anche se oggi ho aggiunto un tassello di non poco conto alla mia esistenza. Peccato solo non avere nessuno da stringere nel freddo di una notte così. martedì, 11 ottobre 2005 domenica, 09 ottobre 2005 Parklife
Esiste un luogo chiamato Parco Europa, a Torino. Un parco incantevole, fatto a gradoni e situato nella collina sud, di fronte più o meno al Lingotto. Da lì si può ammirare un insolito e affascinante panorama della città, dagli ospedali sino ai murazzi del Po, spingendosi quasi fin verso piazza Vittorio. Lì si può fare un po' di tutto, all'insegna del miglior libertarismo, in quanto meta di studenti non proprio desiderosi di immergersi nei testi a capofitto. Io non ci sono mai andato per studiare, non ci sono mai andato a fumare o a bere o a fare feste. Ci sono andato solo un paio di volte, con una ragazza che adoravo e che in quei momenti desideravo solo stringere forte, mentre la vista della città distesa sotto di noi mi mozzava il fiato. La prima volta desideravo tanto abbracciarla, al punto quasi da scoppiare in lacrime; la seconda volta le baciai il collo, quasi clandestinamente per il timore che tutti gli occhi, dal basso, potessero rubare quel momento di felicità dalle mie mani. Poi non ci sono mai più andato. Ma ricordo ancora chiaramente che, nel salire la stradina tortuosa che conduceva allo spiazzo antistante il parco, ascoltavo i Subsonica. Proprio come oggi, in una giornata medio autunnale come allora e in un momento di triste mancanza. Forse addirittura la stessa canzone, Sole Silenzioso. Molto domenicale, tra l'altro. Non ho una grande attività sociale, ultimamente. L'unico momento di vita vissuta è lo spazio, breve e sempre effimero, dell'aperitivo del venerdì sera: io , Fra e i proprietari del bar di via Torino. Spazio che viene regolarmente interrotto dall'adunata tuonata dalla Vineria. Quindi lavoro, lavoro e ancora lavoro. Venerdì, sabato e anche domenica. Non che mi spiaccia, ma non ricordo più che cosa fanno i miei coetanei in quelle serate. Per me è un continuo "Cosa posso portarvi?" o "Va tutto bene?". E poi un susseguirsi di tappi: Fratelli Savigliano, Cogno, Coppo, Kellerei, Tommasi, Tommasi, Rabino, un Bricco Peso di Degiorgis, alcuni tappi della birra, un fungo di Travaglino... Di gente ne passa tanta, tutti destinati ad altre mete, poi. E passa anche Dino, che da oggi ha un anno in più: porta le paste e noi mettiamo il vino. Alle due facciamo una specie di festino a porte chiuse, una roba molto esclusiva, con il personale e il festeggiato. Più quattro ragazze che in una tavola vicina si sono attardate a bere una bottiglia di dolcetto, già abbastanza ubriache. Il tempo si ferma un attimo, quattro chiacchiere e due battute. Quindi si ritorna al lavoro con il cuore un poco più alleggerito dal momento conviviale appena passato e dalla sfilata di ricordi della serata: dal ragazzino che vuol sapere le differenza tra barbera d'Alba e barbera d'Asti, al signore che vuole assaggiare il barolo chinato ma non sa cosa sia, alla ragazza che "magari una grappa dolce" fino al conoscente che non si spiega quanto sia buono il formaggio muffato di Aosta che sta mangiando. Rsialgo in auto stremato, alle 3 e 30. L'autoradio propone proprio Sole Silenzioso. Torno a casa. Dolceamaro. Ma la verità è che, anche se non era tutto perfetto e anche se non era tutto così sereno, un poco quelle serate al Parco Europa mi mancano... mercoledì, 05 ottobre 2005 lunedì, 03 ottobre 2005 Quando il venerdì assomiglia al sabato...
...e ti dimentichi di vivere una domenica, il lunedì è un giorno di gaudio. Venerdì sera caratterizzato dal solito delirio di gente in vineria, cene di addio al celibato, feste di squadre di calcetto, cazzari convenuti per un bicchiere o due, soliti gruppetti di giuovincelli locali, con il cd degli Amari che sommesso gira in sottofondo. Sabato sera gestito scioltamente in mezzo a un moderato via vai di anime, interrotto dalla presenza di Nicolas "fiumidiparole" e dall'irruzione dei genitori di Fra rimasti chiusi fuori di casa all'una di notte e fatta eccezione per una folta cumpa di giovini e giovine altocanavesani trattenutasi fin verso le due di notte (ma alla ricciolina posizionata a capotavola avrei concesso anche l'onore di accompagnarla a casa, se me l'avesse chiesto). Domenica, solo due parole: HOMEBOY ALONE. Quindi: TV, videogames, musica a tutto volume, alcool, patatine fritte e ancora TV. E lì cade la mia attezione: TV, orari non sospetti, interruzione pubblicitaria, spot della Croma. L'orecchio mi cade sulla strofa appena accennata e sulla voce che la proferisce: cazzo, è Emiliana!!! Non riconosco la canzone, cosa assai strana. Riascolto tutti i suoi dischi, niente. Ripenso alle cover che potrebbe aver interpretato e alla fine punto sull'affidabile servizio di MusicSite.it, il quale riferisce essere un brano nientemeno che dei Thievery Corporation. Non sufficientemente soddisfatto della informazione ottenuta, cerco ulteriori delucidazioni su Google. In effetti, in quella canzone canta proprio Emiliana. Provvedo dunque, nella notte, a procurarmi tale disco (anche in quanto estimatore dei lavori dei Thievery Corporation oltre che della Torrini, gran cantante e gran donna). Quindi, questa mattina, mi ritrovo tra le orecchie un disco fa-vo-lo-so (seppure non il più riuscito della carriera del gruppo), degno della migliore produzione Ninja Tune, con suoni dilatati e prossimi ad aperture inaspettatamente mediterranee e melodie decisamente sognanti. Carezzato dalla musica, anche un lunedì di pioggia (che cela grandi avvenimenti dietro la coltre di nubi) può essere un giorno di gaudio. Memorabilia sequenziale: | ***Testimone oculare della mia stessa vita*** ...considerazioni confuse, pensieri sparsi, opinioni acatisiache, supposte di saggezza... il Sommelier consiglia: 7 Year Winter AutoRun Buba Chinaski77 DaveBlog Deficients & Dragons Desktop Tales Eriadan Filobosco Frittole Gen Happy Tree Friends il blog della Vergogna il Conte Pi3r ilBoss Indiessolvenza Inkiostro Jorge el Periodista Macchianera Magenta & Woland Neko e Kuma Perturbazione RX Settoruccio SilvioBerlusconiBlog Violetta Bellocchio Zio Burp ZioKane Zorflick il Sommelier ascolta: ![]() il Sommelier propone: ![]() Contatti: pizzettone|at|gmail|dot|com sito ottimizzato per FireFox Mozilla (infatti con Explorer si vede di merda) risoluzione consigliata 1024*768 Memorabilia temporale:oggi giugno 2008 maggio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 aprile 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 |
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