La Fonte Del Nulla²

...odio gli elenchi appesi al muro,
le scadenze così ordinate non mi fanno più pensare ad altro.


venerdì, 24 marzo 2006
 
Oh, yes!

Due frizzanti frivolezze di natura musicale.
La prima: i tanto, da me, decantati e adorati DavidBest non esistono più. Però esistono i The Highs, con un loro sitozzo in fase di realizzazione, uno spazio su Myspace e una breve presentazione - buttata giù da un loro fan - su Last.fm. Ascoltare per credere...
La seconda: pare che i Greyboy Allstars siano tornati insieme, nella formazione originale, e stiano per pubblicare un disco dopo ben nove anni. Gaudio e tripudio, almeno per me che li ho sempre "spinti" assai tra i miei amichetti musicofili. Si spera che almeno vengano ristampati tutti i loro lavori precedenti, ormai unicamente reperibili sui consueti canali digitali...

delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 21:59 | commenti


lunedì, 13 marzo 2006
 
Come una piuma in una tempesta di neve #3

EHI!

E' da parecchio tempo che la vaschetta dello scarico del cesso di casa mia sibila.
Credo anche di sapere il motivo, ma questa è un'altra faccenda.
Il dramma è che sibila in qualsiasi momento della giornata gli vada di farlo. Ciò è noioso e disturbante, specie quando vieni svegliato da quel fischio malefico.
Ma ho trovato una soluzione: come un moderno Arthur Fonzarelli dei cessi, batto un pugno sulla suddetta vaschetta pronunciando il famoso "EHI!", e tutto passa.
Very cool.

delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 22:08 | commenti (3)
 
It's good to be GRA-DU-A-TED!

ore 9e45, ufficio qualsiasi di un un'azienda qualsiasi.

Buongiorno!
Si accomodi pure, La stavamo aspettando.
Allora...questo è il suo curriculum (sorriso), vediamo...Ah, interessante...notevoli esperienze formative...diploma con il massimo dei voti e anche il voto di laurea è ragguardevole. Ottime credenziali. (sorriso) Molto bene.
Esperienze lavorative? (sorriso) Nessuna?!? (stupore) Eh, certo...ha ragione, lo studio è un'attività impegnativa. (sorriso)
Certo, però, capirà pure lei che al giorno d'oggi la laurea non ha più il peso di una volta. (sorriso) Alla fine è un favore che si fa a se stessi...la si prende per cultura personale, no? (sorriso)
Comunque il suo profilo risponde alle nostre richieste. (sorriso) Siamo disposti ad assumerla per quattro mesi a quattrocento euro come addetto al nostro call center outbou...come dice?
Ah, il tipo di contratto non le interessa? (stupore misto a disprezzo)
Va bene (sorriso), allora avanti il prossim...Come? Ci ha ripensato? (profondo sorriso)
D'accordo, allora...Le dicevo (sorriso) siamo disposti ad assumerla per due mesi a trecento euro...Certo, la proposta è cambiata...sa (sorrisone), il mercato del lavoro è molto dinamico e le nostre richieste assai variabili.
Non le interessa più il posto? (sguardo irato)
Mi pareva (sorriso)...sa, il mercato del lavoro è ormai un campo di battaglia: rifiuta oggi e chissà cosa potrebbe succederti domani...(sorriso e sguardo complice)
Quindi, le dicevo...due mesi, trecento euro, niente ferie, niente contributi pensionistici, nessuna possibilità di ferie, mutua ridotta a sette giorni totali, part-time con orario flessibile, possibilità di impiego anche nel week end o in orari notturni. (sorriso) Passati i due mesi decideremo se prolungare il rapporto di lavoro o no, per altri sei mesi.
D'altronde sono collaborazioni a progetto, ci serve gente motivata (sorriso), volenterosa (sorriso), qualificata (sorriso) e degna di fiducia (sorriso).
Prego? La possibilità di essere assunti? (ride) Ma lei è già assunto...Ah, assunto a tempo indeterminato...(risata isterica) Ma quelle sono forme contrattuali obsolete, preistoriche! Il mondo del lav...Ah, gliel'ho già detto? (stupore)
Dunque, accetta il posto? Bene (sorriso), firmi qui. Può cominciare da domani...vediamo...il suo turno comincia alle 9 e termina alle 20. (sorriso)
Prego? Certo, part-time con orario flessibile. Non glielo avevo detto? (sorriso)
Tenga (allunga un foglio). (sorriso)
Questo è il suo contratto (sorriso), ora si volti che le applico dietro la nuca il suo codice a barre e la data di scadenza...

delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 15:48 | commenti (1)


venerdì, 10 marzo 2006
 
Never Win (l'effetto che fa)

Sulle distanze lunghe, dopo un po' arrivo a fare tutto quello che mi prefiggo. E' così da sempre, mi conosco troppo bene per stare lì a dirmi "ma no, migliorerai" o per credere che sia solo una questione di carenza di volontà, passeggera e temporanea.
No, sono pigro. Vivo per inerzia. Quasi come un diesel, mi accendo tra gran rumori e sobbalzi e poi ci metto una cifra di tempo per attivarmi appieno.
Se poi ci aggiungiamo che è da una settimana che mi perdo a rimettere a posto stringhe di XML per rendere più pheego un gioco che è già pheegherrimo di suo - e quindi giù di correzioni e poi giù a provarle e a disfare tutto e ricominciare tutto -, si spiega perché è da domenica scorsa che ho in mente un turbinio di pensieri e solo ora POSSO metterli in riga per vedere che effetto che fa.
Un po' come andare allo zoo comunale...
Che poi, in principio, poteva quasi sembrare che lo stravolgimento potesse derivare dal concerto degli Offlaga di venerdì, ma a ben vedere ("ricorda...", direbbe lei) anche no. Anzi, proprio no.
Ogni tanto rileggo le due righe scritte in calce al blog, o riascolto la canzone da cui sono estrapolate. Mi basta quello per vedermi quasi in uno specchio, perché io sono così e il fatto di sapere di avere un paio di scadenze a medio termine, l'effetto che fa, mi sconvolge leggermente.
Il tempo passa e si cambia, per forza di cose o volontà propria. Nel primo caso, basta poco a rendersi conto dell'effetto che fa: basta lavorare un qualsiasi sabato sera in questo piccolo fazzoletto di mondo e incappare per puro caso (o per pura sfiga) in una combriccola di persone già viste anni addietro; ci pensi un attimo, tremi dentro e ti congeli un poco al pensiero che... e poi, nel frattempo, ricompare lei, la ex. Una delle tante (no, delle poche), ma in quel momento forse l'unica in grado di farti sentire una cacchina. Giusto due giorni prima ti trovavi a snocciolare i tuoi fallimenti di fronte alla tua confidente e poi, d'improvviso e di sabato sera, ti ritrovi a doverli nemmeno fronteggiare, quanto proprio servire e sfamare.
Il fallimento ammesso e studiato nei dettagli per non ricaderci più. Il fallimento nascosto in un angolo della coscienza e poi ritornato a fare "cucu". Il fallimento che poi non è tanto un fallimento ma un segno della sua epoca, un figlio di un tempo delle mele ancora acerbe. Il fallimento che, primo fra tutti, aveva visto applicare con successo la sequenza solutoria "miccette-fugacondisonore", consistente nel mandare tutto a puttane nel più rapido tempo possibile (con ovvie conseguenze catastrofiche) e quindi scappare a gambe levate. Nemmeno il coraggio di stare a guardare l'effetto che fa.
Il tempo rattoppa tutto. Infatti mi sono ritrovato a vedere, a distanza di...uhm...SETTE anni, l'effetto che fa: io invecchiato, imbolsito, sempre pigro e con sempre meno capelli in testa, peggio di Sean Connery; lei matura, raggiante e affascinante, ormai una meravigliosa donna. Io da rottamare e lei da ammirare.
Il karma è un bastardo, alle volte.
Fortuna volle, però, che quella sera mi si recasse anche un attimo di distrazione, sotto forma di endecasillabi sciolti offerti dal giovane Nico.
Tempo prima mi aveva accennato di un indovinello poetico dalla difficile risoluzione, che proponeva a tutti per vedere le loro reazioni e per misurare i loro tempi di reazione, di autostima e forse di protrombina. Per vedere, insomma, l'effetto che fa.
In pratica, a mezzanotte e in mezzo al delirio sociogastronomico, mi compare questo gnomo con questo pezzo di carta. Lo prendo e poi, arrivato a casa quattro ore dopo, lo rileggo e non ci capisco un cazzo. E ancora e ancora...
La resa è lungi dall'arrivare, ma conscio del fatto che non posso vincere perché mi riscopro tutto d'un tratto ignorante e poco logico, ricopio qui il cartiglio nella speranza che qualche girovago della Rete mi dia una mano. Così, tanto per...vedere l'effetto che fa.

O mai taci re de ferido, sol
Col tempo i battiti di un io andato
Tenui son nel vuoto da me creato
E senz'ali tentano un vano vol.

Or io credo che malanno fosse
Il canto ch'allora udivo felice
Requiem di lutto - mente mi dice -
Divenne e nel tempo il cuore percosse.

Molti fittizi bagliori io scorsi
Di luci talvolta in occhi dispersi.
Certi, discosti con vaghi discorsi

Altri, visione di partiti dorsi
Gran mistero in uno dei versi
Ai lati d'Italia dubbio vi porsi.

Per lo meno, per un attimo ho scordato l'effetto che fa avere una specie di macchina del tempo e vedere il futuro (che poi è il presente). Ma mi sono incasinato il cervello e ora non capisco più niente, se non che chiunque abbia scritto questi versi si sia preso un po' troppe licenze poetiche. Forse per vedere che effetto che fa...
A coronamento di tutto, comunque, una vittoria (sulla carta) l'ho registrata a mio favore: dopo due anni di militanza in vineria ho finalmente preso in mano la gestione di una serata a tema. Niente di particolare, sembrerebbe quasi un contentino, ma - a giudicare dall'effetto che mi fa - direi che è già qualcosa.



La Cozzata della Domenica

Spazio Gastronomico Autogestito dai nostri Sommelier

  • Domenica, 12 marzo 2006

  • Domenica, 19 marzo 2006

  • Domenica, 26 marzo 2006

  • Cozze alla marinara con crostoni

    Spaghetti saltati con cozze

    Sorbetto al moscato

     




    Prenotazione al numero 3334631270 entro il sabato precedente
    Costo della serata Euro 15 (bevande escluse)




    Accorrete numerosi.
    Per simpatia, per amicizia, per curiosità.
    Per vedere l'effetto che fa...

    delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 11:27 | commenti (2)



    Memorabilia
    sequenziale:


    ***Testimone oculare della
    mia stessa vita***

    ...considerazioni confuse, pensieri sparsi, opinioni acatisiache, supposte di saggezza...


    il Sommelier consiglia:
    7 Year Winter
    AutoRun
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    Deficients & Dragons
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    Eriadan
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