La Fonte Del Nulla²

...odio gli elenchi appesi al muro,
le scadenze così ordinate non mi fanno più pensare ad altro.


giovedì, 12 ottobre 2006
 
Yesterday I Drank The World

Ieri ho bevuto il mondo. In senso lato e letteralmente.
Ospite per la festa del centenario di un noto gruppo di importatori milanese presso l'autodromo di Monza (uno dei luoghi più difficili da raggiungere al mondo:  zero segnali, zero indicazioni, zero aiuto dagli autoctoni), ho avuto modo di dare sfogo a una piccola frustrazione personale sopraggiunta nel primo mattino.
Col risultato, prevedibile, che a fine giornata non erano solo le Ferrari a girare in tondo lungo il circuito, immerso in un bel parco verde dall'aspetto sconfinato.

E se è vero -e lo è- che la misurazione dell'ubriachismo tellurico di un uomo di media cilindrata la si ottiene ponendo il soggetto in questione (io) in un ambiente ostile (ma anche no) e variegato (linguisticamente e socialmente) con il solo dichiarato scopo di comunicare con l'esterno (chiunque), se ne deduce che un'ottima scala di valori possa essere data da due variabili, che qui chiameremo X e Y.
Il loro valore è dato dal numero di persone con cui il soggetto si rapporta (variabile X) e dal numero di lingue che il soggetto utilizza nel corso delle discussioni (valgono anche i dialietti) (variabile Y).
A ciò si aggiunga, per chiarezza, un valore K che va ad indicare il numero di espositori e produttori presenti all'evento in questione.
Da ciò si desume agevolmente che   

LUT (livello ubriachismo tellurico)= (X*Y) + (K*Y)

Pertanto, ferma restando l'impossibilità per il soggetto di autocontrollare il quantitativo umano importunato nel corso della giornata di ieri, si rende noto che, dato che il numero di produttori ed espositori presenti fosse pari a 100 e notato come il soggetto in questione (per resa testimonianza di Giorgino, con lui presente all'evento) sia arrivato a interloquire con un venezuelano usando un fluido e impavido spagnolo -da sobrio posso affermare e certificare di sapere lo spagnolo POCO e MALE-, si dichiara con una certa malcelata spocchia che il livello di LUT della giornata di ieri potesse essere vicino a quello che i profani (salutisti generici e medici professionisti) chiamano "coma etilico".
Questo anche perché, con un piano di battaglia srotolatosi a partire dalle 10 del mattino e fino a tutte le ore 18, iniziando da un notevole champagne millesimato, passando da svariati bianchi francesi e italiani, con numerose tappe su rossi borgognoni e bordolesi, rotolando verso amontillado, porto e tokaji ungheresi, trascinandosi attraverso impegnativi cognac, armagnac, brandy e grappe, e culminando infine su deliziosi whisky torbati di scozia e, non da ultimi, su pregevoli rhum venezuelani, parrebbe abbastanza difficile rimanere sobri.
E sottolineo l'uso indiscriminato e non del tutto randomizzato del termine ABBASTANZA.

A conferma ulteriore degli inumani livelli di LUT della giornata di ieri, il soggetto in questione dichiara di aver patito lungo tutto il viaggio di ritorno: allucinazioni, sudorazioni fredde, incrociamenti sospetti di occhi, rave party di gnomi nella testa, rigurgiti non meglio qualificabili, pesantezza della testa, secchezza delle fauci, riso incontrollato, malumore generico e elevata propensione alla bestemmianza.
Il tutto acuito dal fatto di aver sbagliato due volte la strada verso casa.

Ma l'eroe dei tempi moderni sopravvive alle dure prove che il bicchiere gli pone, per giungere a dire a tutti i posteri: il whisky non è proprio succo di frutta.
 

delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 21:13 | commenti (1)


martedì, 03 ottobre 2006
 
Il cucchiaio non esiste

Finalmente questa mattina sono riuscito a completare uno schema di Sodoku. Per la prima volta, nel bel mezzo della colazione.
Sì, parlo proprio di quella roba prodotta dal demonio qualche estate fa a causa dell'afa; quella cazzo di griglia da riempire di numeri assolutamente a casaccio, ma seguendo criteri ben più che logici. Roba da allucinazioni visive, altro che un "divertente svago"!
Comunque stamane sono riuscito a finirlo. Ora pretendo di essere invitato come partecipante-secchione al reality di Papi e di avere la mia figona da silurare ogni notte davanti alle telecamere.
Poco importa se il Sodoku in questione fosse dietro la scatola di cereali di Cars e recasse la scritta "dai 4 anni in su": quel IN SU convalida appieno la mia prestazione.

delirio fermentato nella testa di: pizzettone | 10:23 | commenti (1)



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